Quasi tutte le tavole periodiche degli elementi hanno due fasce infime, separate dalla regione continentale dello schema. In poche tavole esse vengono etichettate con i loro nomi, i quali si dividono in làntanidi per la riga superiore, collegata al 57o elemento. Poi àttinidi per la riga inferiore, collegata al 89o elemento. Seppure le righe della tavola periodica siano chiamate periodi, sarebbe sbagliato dire che attinidi e lantanidi si chiamino allo stesso modo, perché fanno parte del sesto e del settimo periodo. Oltretutto, sono entrambi insiemi di quindici elementi, mentre un periodo dovrebbe comprendere diciotto tipi di atomi.
Lantanoidi
i lantanidi (o lantanoidi) prendono il nome dal lantanio, che trova il suo etimo dal greco lanthánein, che significa “essere nascosto”, in nome della difficoltà nel separarlo da un sale di cerio, elemento che poi entrò a far parte dei lantanoidi. L’uso più volgare del lantanio è quello degli apparecchi come le fotocamere, nelle cui lenti si trova questo atomo. I lantanidi si chiudono col lutezio, che ha 71 protoni.
Attinoidi
Gli attinidi (o attinoidi) hanno un nome derivante da quello dell’attinio, dal greco aktís, “fascio di luce”. Questo gli fu dato perché ha una debole luminescenza azzurra al buio. Importante è ricordare che l’attinio è radioattivo, quindi per la concentrazione di protoni crescente nella tavola periodica, tutti gli attinidi sono radioattivi (e non sono gli unici elementi ad esserlo). Solo tre attinidi si trovano in natura, e l’uranio è lo spartiacque tra attinidi naturali e attinidi transuranici, in quanto elemento più pesante che si trovi in natura. Gli attinidi terminano col laurenzio, il quale non ha applicazioni pratiche nonostante i suoi 103 protoni.
La separazione dal resto della tavola periodica
Il motivo per cui i lantanidi e gli attinidi sono separati dalla parte principale della tavola periodica si trova prima nell’ergonomia dello schema separato ma soprattutto nella somiglianza chimica tra i due gruppi. Conoscere i nomi dei due gruppi da una certa soddisfazione anche quando non si è chimici, perché si comprende il significato della loro posizione.